Saggi - La città di Treviso e provincia


 

Passaggio a Sud-Est

 

di Toni Basso

 
 
fig. 1 fig. 2 fig. 3
 
     
 
fig. 4 fig. 5
 
     
 

Nella concezione urbanistica della cintura difensiva muraria di Treviso ideata agli inizi del Cinquecento da Fra Giovanni Giocondo ed elaborata da Bartolomeo D'Alviano, gli unici passaggi previsti erano quelli viari delle tre Porte di San Tomaso, dei Santi Quaranta e dell'Altinia, ed inoltre quelli fluviali della Palada di San Martino a monte e della Tolpada a valle.
Palada e Tolpada erano i nomi degli sbarramenti mobili che attraversavano il fiume per controllare l'ingresso delle merci in città e consentire la riscossione dei relativi dazi.
Le imbarcazioni che giungevano dalla Laguna erano trainate mediante corde, dette anche reste, donde il nome di Restera dato alla via rivierasca che era percorsa dagli animali usati per il traino.
In prossimità delle mura venne perciò aperta una piccola porta (Portello, fig.1) per il transito degli animali addetti a questo servizio.
Oltre il Portello, uno stretto passaggio tra il bastione murario e il fiume (fig.2) consentiva agli animali di portare a termine il loro compito raggiungendo il porto (Piazza alle Barche, fig.3). La stessa Mura divenne la parete di un edificio costruito nel Settecento per accogliere gli uffici daziari.
A metà Ottocento giunse a Treviso il treno: una novità rivoluzionaria per l'economia, i trasporti e la vita stessa della città. La cinta muraria cinquecentesca fu perciò sbrecciata in corrispondenza della Stazione ferroviaria: a custodia del varco venne eretta una Barriera con caselli daziari e doppia cancellata.
Anche il Portello si adeguò alle esigenze imposte dalla novità: fu allargato il passaggio viario consentendo il transito anche ai carri che giungevano dalla Fiera, e fu costruito, per servire da ricevitoria daziaria, l'edificio che ospita questa mostra e, sulla strada, la Barriera con cancelli (fig.4).
Fu solo nel 1881 che, dallo spazio antistante la Barriera, venne gettato un ponte in ferro (fig. 5) per collegare questa strada con l'opposta riva in modo da creare un giro completo di circonvallazione urbana; nello stesso anno infatti era stato gettato un altro ponte in ferro sul Sile a monte della città (Viale Trento Trieste).
Quasi cento anni dopo i due ponti furono sostituiti dai manufatti in cemento armato che oggi si vedono.
Intanto, a partire dal 1906 era iniziata l'apertura di altri varchi nella cintura muraria urbana, che hanno consentito un più intenso collegamento tra la città e il suburbio con reciproco incremento delle residenze abitative e produttive.

 
 

 

 
 

 
 

Chiudi


Via Tasso-Piazza Garibaldi Treviso - Tel. 0422 546161- Fax 0422 571837

Per informazioni: portellosile@libero.it