Saggi - La città di Treviso e provincia


 

Il Presepio di Ponte Dante

 

di Carlo Martinelli

 
 

 
     
 

Come molte delle iniziative intraprese dalla nostra Associazione, anche il Presepio nacque da una idea di quei pochi assidui frequentatori dell'osteria al Ponte Dante.
Dopo una prima esperienza con l'albero di Natale in angolo al ponte, si passò all'allestimento di un palco tra gli alberi che vivono sulla punta di terra sul lato destro, così prese vita l'unico Presepio all'aperto che la città di Treviso annovera.
Con le poche statuine recuperate ovunque, si compose un Presepio tradizionale con la capanna, la Natività, i pastori con le greggi e, alla vigilia della Befana, con la triade dei Re Magi.
L'idea era di un Presepio preparato come qualsiasi altro che ogni famiglia può allestire in casa, dove la fantasia d'ogni bambino si sbizzarrisce spostando a piacere le varie componenti della rappresentazione.
E proprio due bambini d'animo e non di età, hanno provveduto in tutti questi anni a piantare chiodi, fissare tavole, trovare paglia e "scartossi" in mezzo ai quali mettere le varie statuine, riscoprendo ogni volta il gusto fanciullesco di "fare il presepio". I loro nomi sono l'indimenticato Luigi Mestriner e Edoardo Gargiuolo detto "Tatin".
A loro spetta il merito di aver dato a tutti coloro che, nelle giornate precedenti al Natale, passano, prima a caso e poi di proposito, il piacere di vedere la Natività così esposta con luci e sonerie per ricordare a tutti il messaggio di pace e amore che il Bambin Gesù ha dato a tutto il mondo.
Messaggio non da tutti recepito, infatti più volte la rappresentazione è stata oggetto di furti da parte di sconosciuti. Tutto ciò non ha intaccato la voglia di continuare la tradizione che anima gli organizzatori da ben 20 anni.
Ed infatti quest'anno, con sforzi economici non indifferenti, gli Amici al Ponte Dante presentano un Presepio tutto nuovo, perché realizzato con gli studenti del Liceo Artistico cittadino che, sotto la guida dei professori Giordano Russo, Alfonso Mazzeo, Antonio Giancaterino, Angelo Conzo e Maurizio Baruffi, che ne ha curato l'ambientazione, hanno realizzato le statue su disegno dell'artista Beppe Mora.
Collaborazione questa che intende avvicinare e motivare i giovani a riscoprire quanti valori tale rappresentazione esprima.

 
 

 

 
 

 
 

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